la raccolta differenziata della plastica

La raccolta differenziata della plastica

La raccolta differenziata della plastica è un tema ambientale tornato al centro dell’attenzione anche grazie alle normative intervenute al fine di ridurre il suo consumo.

L’attenzione alle necessità dell’ambiente non è più soltanto una realtà opzionale per la società moderna.

Tutti i Paesi del mondo si stanno sensibilizzando per tutelare l’unico pianeta che ci appartiene: la terra.

Per salvaguardare il benessere del nostro mondo e trovare soluzioni su come ridurre l’inquinamento e tutelare l’ecosistema, non solo appaiono necessarie normative specifiche, ma soprattutto un impegno di ogni singolo soggetto ad essere parte attiva nella raccolta differenziata.

Cosa vuol dire raccolta differenziata plastica

Il termine raccolta differenziata è ormai utilizzato da tutti nel linguaggio comune, ma spesso ci si dimentica che non è un’idea recente.

Nel 1975 la CEE introduceva una direttiva, la 75/442 la quale cercava di sensibilizzare i singoli membri alla tutela dell’ambiente e ai problemi riguardanti l’aspetto ecologico.

Nasce quindi la prima forma di raccolta differenziata che poi sarà adottata in maniera obbligatoria dai singoli paesi membri dell’Unione Europea.

Il termine sta a indicare il principio secondo il quale le diverse tipologie di rifiuti devono essere separati, in specifici contenitori, in modo da poter essere eliminati in maniera adatta negli appositi stabilimenti.

Per determinate categorie come per esempio, il vetro, l’alluminio e la plastica la divisione della raccolta differenziata è fondamentale per permettere il riciclo e quindi il riutilizzo del medesimo prodotto.

 

Cosa vuol dire raccolta differenziata plastica

La produzione di plastica in Italia e la raccolta differenziata della plastica

La plastica è un derivato del petrolio ed è presente nel 90% dei prodotti che sono parte integrante della vita quotidiana.

Bottiglie, tappi, bicchieri, stoviglie, detersivi, sacchetti, contenitori, vaschette sono solo alcuni degli esempi.

È costituita da polimeri che hanno caratteristiche differenti, ma che permettono a ogni prodotto di essere resistente e leggero e soprattutto molto funzionale.

Il nostro paese è il primo in Europa per il consumo di plastica e il secondo al mondo.

Sono delle stime non troppo lusinghiere dato che tutta questa plastica produce un effetto ambientale sull’ecosistema rilevante.

Basta considerare che ogni italiano produce più di 35 kg di plastica ogni anno, per un utilizzo di petrolio pari a 12.000 tonnellate, per questo è così importante che si faccia accuratamente la raccolta differenziata della plastica.

La produzione di plastica e la raccolta differenziata

L’importanza della raccolta differenziata plastica

Ridurre il consumo di plastica, facendo anche accuratamente la raccolta differenziata è la campagna di sensibilizzazione di cui si fanno portavoce le associazioni ambientali, e sempre un maggior numero di Stati.

In Italia la raccolta differenziata non è obbligatoria in tutti i comuni, dato che è stata lasciata libertà di decisione da parte di ogni regione e provincia.

Ma il numero di cittadini che decide di utilizzarla e in aumento. Ma quali sono i vantaggi? Di seguito ne elenchiamo alcuni:

  • ambiente: come derivato del petrolio la plastica è un prodotto non naturale e per questo la sua degradazione in natura avviene in tempi molto lunghi.
  • economico: il consumo di plastica prevede una spesa sia per le famiglie che per le industrie.
  • riciclo: effettuare la raccolta differenziata permette di recuperare la plastica e di poterla indirizzare verso gli stabilimenti adatti allo stoccaggio e all’eventuale riciclaggio del materiale.
  • energetico: la raccolta differenziata della plastica può essere determinante nella riduzione dei consumi energetici del nostro paese.

La presenza di plastica nei nostri oceani sta aumentando in maniera esponenziale, con il rischio su alcune specie marine come per esempio le tartarughe o le balene, e danni all’ecosistema.

Ogni giorno si comprano prodotti come l’acqua in bottiglia e detersivi che potrebbero essere ridotti in maniera drastica con in proporzione la diminuzione della sua produzione.

Facendo correttamente la raccolta differenziata non si dovrà produrre nuova plastica ma si utilizzerà quella già esistente, oltre a smaltire il danno ambientale dei rifiuti nell’ambiente.

Infine per quanto riguarda la riduzione dei consumi di energia basta pensare che 1000 tonnellate di plastica corrispondono a 3.500 di petrolio.

Questi potrebbero essere utilizzati al fine di mettere in funzione altri strumenti,  per portare energia alle nostre case.

L'importanza di differenziare la plastica con la raccolta differenziata

Come fare la raccolta differenziata plastica

La raccolta differenziata in Italia avviene nel pieno rispetto delle normative della Comunità Europea.

Ogni elemento previsto per essere differenziato è identificato da un colore.

Si avrà il verde per il vetro, il blu per il cartone e la carta, il giallo per la plastica, il marrone per i rifiuti organici il turchese per l’alluminio e i metalli, e il grigio per tutto ciò che non è riciclabile.

In questo modo è molto semplice per un cittadino distinguere i diversi cassonetti. Anche i simboli per la raccolta differenziata sono importanti, per non sbagliarsi.

Quello della plastica è un triangolo composto da tre frecce che si intersecano fra di loro. Quasi sempre è di colore bianco o nero. Sui prodotti di plastica che può essere riciclata è presente sul retro della confezione e spesso affiancato dal “Ciclo di Mobius” che sta ad indicare come deve essere smaltita la confezione.

Ma come fare la raccolta differenziata nelle nostre città? Sarà possibile sia quella porta a porta che invece per strada. Nel primo caso ogni famiglia dispone di un certo numero di contenitori nel quale riporre i rifiuti. Quindi si avrà un contenitore per ogni tipologia. Oppure sarà possibile utilizzare i cassonetti in mezzo alla strada. Oltre a quelli che fino ad adesso abbiamo sempre utilizzato per l’indifferenziata vi è la campana gialla con il simbolo della plastica.

Fonti:

https://formiche.net/2018/07/differenziata-report-statistiche/
https://www.istat.it/it/archivio/raccolta+differenziata
https://www.istat.it/it/files/2018/07/Raccolta-differenziata-e-politiche-delle-citt%C3%A0.pdf