L'inquinamento dell'ambiente

Inquinamento ambientale, arginare il fenomeno è possibile

L’inquinamento ambientale si verifica nel momento in cui vengono disperse in un determinato luogo sostanze dannose, che possono comprometterlo.

L’inquinamento dell’ambiente può provocare problematiche temporanee o permanenti, sia per l’equilibrio naturale che per la salute dell’uomo.

Da qualche anno sempre più paesi stanno adottando misure per cercare di arginare il fenomeno, soprattutto escludendo la plastica dalle abitudini di acquisto quotidiane.

Inquinamento Ambientale e le cause

Come accennato precedentemente l’inquinamento ambientale porta alla dispersione di molte sostanze inquinanti, che possono causare conseguenze gravi per piante, animali, esseri viventi in generale e ovviamente anche per la salute dell’uomo stesso.

Gli elementi incriminati sono svariati: dispersione della plastica, polveri sottili, liquidi, scarti radioattivi, radiazioni, gas, scarti petroliferi ma anche vibrazioni e rumori forti.

Escludendo le cause naturali di inquinamento, nel corso della storia l’uomo ha generato moltissimo inquinamento ambientale: con la rivoluzione industriale si è dato il via all’inquinamento massivo e reiterato come lo conosciamo oggi, con la costruzione di industrie, l’emissione di scarti, polveri e gas, ecc.

L’invenzione della plastica (derivata dal petrolio) e il suo successivo utilizzo in quasi tutti i settori ha poi causato l’inizio, fino ad arrivare ai giorni nostri, del fenomeno conosciuto come inquinamento da plastica, che sta generando danni enormi tanto da poter essere considerato una delle principali cause dell’inquinamento dell’ambiente odierno.

Inquinamento dell'ambiente perchè avviene

 

Inquinamento in Italia e l’inquinamento ambientale

Per combattere seriamente il problema dell’inquinamento ambientale da plastica, l’Unione Europea ha introdotto dal 1° gennaio 2018 l’obbligo di utilizzare sacchetti di plastica biodegradabili.

Anche l’Italia ovviamente è coinvolta nel processo, risultando tra l’altro una delle nazioni più inquinate d’Europa: secondo le agenzie di monitoraggio il rifiuto più presente nelle nostre spiagge è proprio la plastica.

Nello specifico sono presenti: tappi, reti, bastoncini cotonati, bottiglie e contenitori, piatti, bicchieri, posate e stoviglie usa e getta; materiali che a lungo andare possono portare danni enormi alla flora e alla fauna marina.

I principali responsabili di questo tipo di inquinamento dell’ambiente sono proprio i cittadini: la scorretta gestione dei rifiuti urbani incide sul 50% dei rifiuti dispersi.
Privati e associazioni si sono già organizzati in azioni di pulizia delle spiagge, ma senza un cambiamento delle abitudini di acquisto e di gestione dei rifiuti, la situazione tarderà a migliorare.

L'inquinamento in Italia

Cause dell’inquinamento dell’ambiente

La produzione intensiva di plastiche e resine è cresciuta considerevolmente nel corso degli anni: dal 1950 si attestava sui 2 milioni di tonnellate, nel 2015 ha raggiunto la cifra di 380 milioni di tonnellate.

Bastano solo questi numeri per capire come la plastica sia presente quasi in ogni oggetto o prodotto acquistato.

Tali prodotti, una volta dispersi, impiegheranno circa un centinaio di anni prima di decomporsi andando ad influire sulla fauna e la flora marina, con conseguente danno per la catena alimentare.

Oltre alla plastica e all’operato dell’uomo, l’inquinamento dell’ambiente può essere provocato anche da eventi naturali: eruzioni vulcaniche con conseguente rilascio di monossido di carbonio, zolfo e benzene o incendi di boschi e foreste, tutti fenomeni che inquinano l’atmosfera.

Le cause dell'inquinamento dell'ambiente

Le microplastiche nell’inquinamento del nostro ambiente

Da tenere in forte considerazione, specialmente per l’inquinamento dell’acqua, dei mari e degli oceani, sono le microplastiche.

Queste prendono il nome dalle loro ridotte dimensioni: sono molto piccole e il loro diametro è compreso tra i 330 micrometri e i 5 millimetri.
Diversi studi hanno evidenziato la pericolosità delle microplastiche per l’uomo e l’ambiente.

Il danno maggiore avviene negli habitat marini e acquatici: le piccole particelle di plastica impiegano moltissimi anni prima di degradarsi, rischiando di essere ingerite da pesci e animali marini e di risalire lungo la catena alimentare fino ad arrivare a noi.

La produzione di plastica industriale non degradabile non fa altro che acuire il problema, è quindi necessario che si trovino al più presto delle soluzioni alternative alla plastica.

Si stima che in mare vengano disperse circa 8 milioni di tonnellate di materie plastiche all’anno, sottoforma di sacchetti, recipienti, attrezzatura per la pesca, rivestimenti, materiali di imballaggio, nastri, polistirolo.

La lista potrebbe andare avanti per molto, questo ci da l’idea dell’importanza dell’inquinamento dell’ambiente dovuto alla plastica.

 

L'inquinamento ambientale da microplastiche

Come ridurre l’inquinamento ambientale

Il tema dell’inquinamento ambientale  e le soluzioni su come ridurlo devono riguardare ognuno di noi.

Tante nazioni stanno cominciando a trattare il tema con il giusto impegno e le prime soluzioni stanno venendo alla luce: in diverse città italiane per esempio si sta adottando la politica “plastic-free“, ovvero il divieto di acquisto di piatti e bicchieri e posate in plastica.

Secondo diversi studi nel 2050 avremo prodotto circa 25.000 di tonnellate di rifiuti plastici e solo una piccola parte verrà riciclata o incenerita.

Adottare dei piccoli accorgimenti quotidiani, quindi, può garantire un contributo reale.

Ecco alcune soluzioni concrete per ridurre l’impatto e l’inquinamento ambientale:

  • scegliere prodotti che non abbiano imballaggi in plastica
  • prediligere il vuoto a rendere utilizzando bottiglie di vetro al posto di quelle in plastica
  • impegnarsi a riciclare la spazzatura con attenzione e costanza
  • non disperdere oggetti plastici nell’ambiente
  • impegnarsi a riciclare la spazzatura con attenzione e costanza
  • trovare un utilizzo diverso per gli oggetti di plastica che si possiede

Oppure per salvaguardare l’ambiente da altre forme di inquinamento:

  • creare sul proprio balcone un piccolo spazio riservato alle piante con conseguente beneficio anche per gli uccelli
  • prediligere cibi a chilometro zero a discapito dei cibi prodotti in scala industriale che risultano anche meno nutrienti
  • evitare lo spreco dell’acqua non lasciando i rubinetti aperti più del necessario

Piccoli accorgimenti per una grande causa, l’ambiente ti sarà riconoscente.